|
Mangiare sano per le nuove generazioni e una bonifica rapida e biologica nel crotonese Di questo si è parlato mercoledì pomeriggio nella sala consiliare della Provincia della città pitagorica. Alla presenza di rappresentanti della Cia, l’Azienda Sanitaria locale, l’assessorato regionale all’agricoltura, il Presidente regionale Confcommercio e l’associazione Arcipelago Scec che è stato il propulsore dell’iniziativa grazie alla sensibilità del consigliere provinciale con delega all’agricoltura dott. Lorecchio che convinto più che mai di una seria politica educativa e informativa, propone in apertura della tavola rotonda, l’inserimento all’interno delle scuole di macchinette che offrono agli studenti snack fatti in casa made in Crotone, ad impatto ambientale zero, aborrendo quelle merendine tanto pubblicizzate dal sapore standard e poco genuine E da qui a poco inviterà anche le mense scolastiche ad integrare il menu con prodotti esclusivamente del territorio. Esalta anche le aziende che come fattorie didattiche ripristinano i vecchi mestieri contadini e ricostruiscono un passaggio di tradizioni legate al territorio. Pensare che attraverso le aziende agricole, ricorda Lorecchio, come quella di Rota di Scandale passano migliaia di ragazzi nel corso dell’anno scolastico. E il dott. Pierluigi Paletti, analista finanziario e Presidente Nazionale di Arcipelago, decanta le virtù locali e con un po’ di pessimismo manifesto della crisi non solo nazionale, pensa ai prossimi anni difficili, per gli aumenti basati sugli squilibri economico-sociali. Quindi”è necessario operare sulla comunità, bonificare il territorio agricolo, informare su una corretta alimentazione con cibi naturali, sani e biologici”. Al fine di una buona qualità della vita per la prevenzione di patologie che vanno ad infierire non solo sulle tasche dei cittadini. La dottoressa Beccarelli Rossana dirigente del reparto oncologico delle Molinette di Torino, dopo aver acquisito il quadro della situazione di Crotone sulla mortalità, a causa degli ex insediamenti industriali, ne deduce una lettura difficile, migrando poi sul progetto di risanamento dei siti inquinati. Pensa a voce alta che mangiare bene sia un’ottima prevenzione come invita del resto Slow Food, con il quale ne condivide i metodi di strategie, ma anche tentare di fare i primi passi per rigenerare il territorio. Approva anche Dattolo il sindaco di Rocca di Neto che dice di ripartire dalle macerie, al più presto. Mentre il direttore sanitario Crivella suggerisce di fare una ricerca nei prodotti alimentari locali verficandone con l’Istituto superiore della Sanità i contenuti, se anch’essi nocivi ai consumatori. Maio Carmine rappresentando il neo assessore regionale all’agricoltura, è pronto a bacchettare le associazioni di categoria del luogo per gli interventi, finanziati, ottenuti dal governo regionale serviti solo a feste di paese, “sagre che guardano all’immagine e no alla sostanza”che non hanno dato utilità territoriale. Pronto Martino Barretta dal suo canto a replicare al buon Loiero quei fondi conquistati nel 2004 con il premio CIPE destinati altrove. Napoleone Guido sottolinea le informazioni tecnico scientifiche che servono anche sui problemi degli animali ( comparto zootecnico) con le aziende sanitarie, parlando del disciplinare per i prodotti “ se hanno un tasso alto il disciplinare non ci sarà mai”. Alla prudenza spinge il presidente dell’ordine dei medici Ciliberto, “ dire ciò che si può dire, cautela, no minimizzare, ma neppure esasperare i cittadini” di una città che sta pagando l’ex industrializzazione. Ed invita la Provincia ad unirsi al percorso che sta attuando la categoria con il piano condiviso con gli Enti preposti come l’ARPACAL e l’ASL. Nell’immediatezza è necessario dare fiducia ai consumatori timorosi d’ingerire alimenti contenenti metalli pesanti o quant’altro, e sottoporre lo screening umano, ambientale, alimentare. In modo da certificare un prodotto dal punto di vista tossicologico. Molto vicino alle regole da attuare manifestando interesse è Slow Food Crotone. |